Sardegna
La Sardegna è la regione italiana più lontana da quello che, per i sardi, è il “continente”.
Ha un’identità unica, che unisce storia, natura e tradizioni, oltre a un mare tra i più belli del Mediterraneo.
Ho visitato la Sardegna in tantissime occasioni, viaggiando per le sue strade e navigando i suoi mari, rimanendo sempre sorpresa. È una terra splendida, a tratti aspra, sempre capace di stupire. Ogni viaggio è diverso da un altro perché il paesaggio cambia con la stagione e soprattutto si adatta al vento che soffia.
Racchiudere la Sardegna in un unico articolo è impossibile, ma possiamo provarci. Per prima cosa dividiamo idealmente l’isola in quattro aree:
- Nord, a sua volta divisa in due zone;
- Est, suddivisa in quattro aree;
- Sud, che divideremo in due tratti di costa;
- Ovest, di cui non parlerò in dettaglio perché non l’ho ancora esplorata a fondo
Il Nord
Dividiamo la costa settentrionale in due sezioni principali.
Da Stintino a Badesi
Stintino ospita forse la spiaggia più famosa e fotografata d’Italia: La Pelosa.
Un gioiello unico: sabbia bianca finissima, mare caraibico, l’isola dell’Asinara a protezione della baia e una torre aragonese a sorvegliarla. Un luogo magico, ma il successo ha anche un lato meno piacevole. Anche se in alta stagione l’ingresso in spiaggia è contingentato, l’affollamento toglie parte del senso di libertà che questo tratto di mare sa trasmettere. L’ho visitata a maggio, durante un’escursione all’Asinara e devo ammettere d averla riscoperta,
Più a est, andando verso Castelsardo, il paesaggio è meno sorprendente rispetto alla zona di Stintino. Anche la Roccia dell’Elefante è una tappa carina o poco più.
Costi: a Stintino si trovano alloggi accessibili, ma le strutture di livello hanno prezzi alti. Tra Valledoria e Badesi la zona è più economica.
Vento: il maestrale qui è spesso molto forte, gonfia il mare e lascia poche zone riparate. Il mare della spiaggia della pelosa è uno dei pochi che resta calmo anche con il vento forte.
Da Isola Rossa a Palau
Qui domina il granito rosso, che crea paesaggi quasi lunari riflessi nell’acqua cristallina. Costa Paradiso e Santa Teresa di Gallura sono tra le mete più affascinanti. A Palau la vista si apre sull’arcipelago della Maddalena, con le sue isole leggendarie: La Maddalena, Caprera, Budelli, Spargi. Luoghi meravigliosi ma molto frequentati in estate: meglio visitarli in gommone che non traghettando con l’auto (se non per soggiornarvi). Se andate in auto riuscirete a visitare sia La Maddalena che Caprera, Le isole sono collegate tra loro da uno stretto ponte.
Se decidete di visitare la roccia dell’orso, nei pressi di Palau, fatelo nelle giornate meno torride e poco ventose. La scalata non è molto agevole ed è a pagamento.
Costi: L’arcipelago della Maddalena ha costi mediamente alti. La parte costiera è più economica.
Vento: il maestrale è il vento dominante e può essere fastidioso, Spostarsi verso Santa Teresa di Gallura può aiutare. Quando soffia il maestrale è invece un paradiso per chi pratica windsurf o kitesurf
L’Est
Costa Smeralda e Golfo Aranci
Zona chic e patinata, ma con spiagge splendide come Capriccioli e la Spiaggia del Principe. Porto Cervo e Porto Rotondo meritano una passeggiata per curiosità, ma il mare resta il vero protagonista.
Costi: molto elevati quasi ovunque.
Vento: problematici sia il maestrale, quasi ovunque, che lo scirocco che colpisce tra le altre Capriccioli e Liscia Ruja ch invece sono più protette dal maestrale.
Da Olbia a Budoni – Tavolara e San Teodoro
Subito a sud di Olbia, la protagonista assoluta è l’isola di Tavolara, imponente e unica con la magnifica lingua di sabbia di Cala Spalmatore. Intorno si susseguono cale meravigliose: Porto Istana, Capo Coda Cavallo, La Cinta, Cala Brandinchi e Lu Impostu (le ultime due ad accesso limitato su prenotazione). Per girare le varie spiagge in alta stagione bisogna muoversi abbastanza presto. La Cinta è presa d’assalto e Capo Coda Cavallo ha una discesa a mare complicata anche da fare in macchina. Il parcheggio vicino alla spiaggia ha posti auto limitati e a pagamento.
Innumerevoli anche le calette raggiungibili solo via mare. Una per tutte la spiaggia delle Vacche nei pressi dei sassi piatti. Una meraviglia.
Costi: ampia scelta, dalle soluzioni economiche a quelle di lusso.
Vento:
- Con maestrale il mare resta spesso calmo nelle baie esposte a sud (Porto Istana, San Teodoro, Tavolara lato sud).
- Con scirocco, invece, conviene rifugiarsi a Capo Coda Cavallo, Porto Taverna o Cala Tramontana (Tavolara lato nord).
Da Capo Comino al Golfo di Orosei
Capo Comino segna il punto più a est della Sardegna. Poi si incrociano le lunghe spiagge di La Caletta. Da qui a Orosei si alternano spiagge più selvagge come Berchida, l’oasi di Bidderosa, Sa Curcuricca, Cala Liberotto e Cala Ginepro fino al tratto leggendario del Golfo di Orosei: Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala Goloritzé. Luoghi da vivere preferibilmente in gommone o con trekking, più che con i battelli affollati (sconsigliati).
Curiosità: a Cala Mariolu immergete le mani sotto i sassolini del mare: sentirete l’acqua fredda dei fiumi sotterranei che arrivano dalle valli dell’entroterra.
Costi: accessibili, ma le località turistiche sono piccole e isolate. Cala Gonone è il punto di partenza più comodo ma non aspettatevi gli stessi scenari del resto del golfo. Se si sceglie Orosei è bene sapere che il paese non affaccia direttamente sul mare.
Vento: scirocco e levante rendono il mare agitato e portano in spaiggia la posidonia, l’alga che con il mare mosso tende a staccarsi dal fondale. Il maestrale è generalmente meno problematico grazie alla protezione del Gennargentu.
Da Arbatax a Villasimius
Arbatax si distingue per le rocce rosse e le spiagge tranquille come Porto Frailis e Lido di Orrì. Bisogna però scendere fino a Costa Rei per regalarsi spiagge meravigliose. Ampi arenili dorati e l’iconico Scoglio di Peppino, rendono unico il tratto di costa. Più a sud, Cala Sinzias a Castiadas e Punta Molentis (accesso su prenotazione) introducono a Villasimius, con la sua famosa spiaggia di Porto Giunco (anche qui accesso su prenotazione). Purtroppo anche per Villasimius vale il discorso fatte per molte località. In alta stagione può diventare problematico trovare spazio adeguato nelle spiagge libere.
Costi: Da Arbatax a Muravera i prezzi sono più economici; Da Costa Rei a Villasimius i prezzi salgono.
Vento: lo scirocco è il vento più fastidioso. Il maestrale spesso lascia mare calmo.
Per orientarsi meglio se siete a Villasimius:
- Porto Giunco è riparata dal maestrale.
- Campulongu è riparata dallo scirocco.
Il Sud
Da Villasimius a Cagliari
Non posso dare un giudizio completo: ci sono passata più volte ma senza soste approfondite. Anche Cagliari resta fuori dal mio repertorio, per ora.
Da Pula a Porto Pino
Questa zona è magnifica: da Santa Margherita di Pula fino a Baia Chia, con le spiagge di Su Giudeu, Cala Cipolla e Tuerredda. Da qui in gommone si raggiungono cale spettacolari come Cala Zafferana, a mio parere una delle più belle della Sardegna. Più a sud-ovest, le dune di Porto Pino offrono paesaggi quasi desertici. Io ho soggiornato sempre a Pula.
Attenzione: quando arrivate a Cala Zafferana ricordate che si tratta di una zona militare; ahimè, l’accesso alla spiaggia è vietato
Costi: ampia scelta. Pula è più economica e vivace; Chia invece è più esclusiva e tranquilla.
Vento: il maestrale soffia spesso, ma con intensità minore rispetto al nord. Pula ha delle calette riparate. Il vento di scirocco, invece, non crea grossi problemi.
L’Ovest
Per ora mi manca, ma è considerata la costa più selvaggia dell’isola. L’unica zona che ho esplorato è Alghero, molto affascinante.
Costi: in generale più economica rispetto alle altre zone.
Vento: La costa è esposta ai venti occidentali (maestrale, libeccio, ponente), che rendono il mare spesso agitato: un paradiso per i surfisti. Con scirocco, invece, il mare si calma
La sardegna è un paradiso. Quando torno sull’isola mi godo il mare, il sole, la gente, la terra e naturalmente … il vento.
I love Sardinia


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La Sardegna è la regione italiana più lontana da quello che, per i sardi, è il “continente”.
Ha un’identità unica, che unisce storia, natura e tradizioni, oltre a un mare tra i più belli del Mediterraneo.
Ho visitato la Sardegna in tantissime occasioni, viaggiando per le sue strade e navigando i suoi mari, rimanendo sempre sorpresa. È una terra splendida, a tratti aspra, sempre capace di offrire nuove scoperte. Ogni viaggio è diverso perché il paesaggio cambia con la stagione e soprattutto con il vento che soffia.
Racchiudere la Sardegna in un unico articolo è impossibile, ma possiamo provarci. Per prima cosa dividiamo idealmente l’isola in quattro aree:
- Nord, a sua volta divisa in due zone;
- Est, suddivisa in quattro aree;
- Sud, che divideremo in due tratti di costa;
- Ovest, di cui non parlerò in dettaglio perché non l’ho ancora esplorata a fondo.
Il Nord
Dividiamo la costa settentrionale in due sezioni principali.
Da Stintino a Badesi
Stintino ospita forse la spiaggia più famosa e fotografata d’Italia: La Pelosa.
Un gioiello unico: sabbia bianca finissima, mare caraibico, l’isola dell’Asinara a protezione della baia e una torre aragonese a sorvegliarla. Un luogo magico, ma il successo ha anche un lato meno piacevole. In alta stagione, persino con l’accesso contingentato e da prenotare, l’affollamento toglie parte del senso di libertà che questo tratto di mare sa trasmettere. L’ho visitata a maggio, durante un’escursione all’Asinara e devo ammettere d averla riscoperta,
Più a est, andando verso Castelsardo, il paesaggio è meno sorprendente rispetto alla zona di Stintino. Anche la Roccia dell’Elefante è una tappa carina o poco più.
Costi: a Stintino si trovano alloggi accessibili, ma le strutture di livello hanno prezzi alti. Tra Valledoria e Badesi la zona è più economica.
Vento: il maestrale qui è spesso molto forte, gonfia il mare e lascia poche zone riparate.
Da Isola Rossa a Palau
Qui domina il granito rosso, che crea paesaggi quasi lunari riflessi nell’acqua cristallina. Costa Paradiso e Santa Teresa di Gallura sono tra le mete più affascinanti. A Palau la vista si apre sull’arcipelago della Maddalena, con le sue isole leggendarie: Caprera, Budelli, Spargi. Luoghi meravigliosi ma molto frequentati in estate: meglio visitarli in gommone che non traghettando con l’auto (se non per soggiornarvi). Se andate in auto riuscirete a visitare sia La Maddalena che Caprera, Le isole sono collegate tra loro da uno stretto ponte.
Costi: L’arcipelago della Maddalena ha costi mediamente alti. La parte costiera è più economica.
Vento: il maestrale è il vento dominante e può essere fastidioso, Spostarsi verso Santa Teresa di Gallura può aiutare. Quando soffia il maestrale è invece un paradiso per chi pratica windsurf o kitesurf.
L’Est
Costa Smeralda e Golfo Aranci
Zona chic e patinata, ma con spiagge splendide come Capriccioli e la Spiaggia del Principe. Porto Cervo e Porto Rotondo meritano una passeggiata per curiosità, ma il mare resta il vero protagonista.
Costi: molto elevati quasi ovunque.
Vento: problematici sia il maestrale, quasi ovunque, che lo scirocco che colpisce tra le altre Capriccioli e Liscia Ruja.
Da Olbia a Budoni – Tavolara e San Teodoro
Subito a sud di Olbia, la protagonista assoluta è l’isola di Tavolara, imponente e unica. Intorno si susseguono cale meravigliose: Porto Istana, Capo Coda Cavallo, La Cinta, Cala Brandinchi e Lu Impostu (le ultime due ad accesso limitato su prenotazione). per girare le varie spiagge in alta stagione bisogna muoversi abbastanza presto. La Cinta è presa d’assalto e Capo Cosa Cavallo ha una discesa a mare complicata anche da fare in macchina con posti auto limitati e a pagamento. Innumerevoli anche le calette raggiungibili solo via mare. una per tutte spaiggia delle Vacche nei pressi dei sassi piatti. Una meraviglia.
Costi: ampia scelta, dalle soluzioni economiche a quelle di lusso.
Vento:
- Con maestrale il mare resta spesso calmo nelle baie esposte a sud (Porto Istana, San Teodoro, Tavolara lato sud).
- Con scirocco, invece, conviene rifugiarsi a Capo Coda Cavallo, Porto Taverna o Cala Tramontana (Tavolara lato nord).
Da Capo Comino al Golfo di Orosei
Capo Comino segna il punto più a est della Sardegna. Da qui a Orosei si alternano spiagge selvagge come Berchida, l’oasi di Bidderosa, Cala Liberotto e Cala Ginepro fino al tratto leggendario del Golfo di Orosei: Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Goloritzé. Luoghi da vivere preferibilmente in gommone o con trekking, più che con i battelli affollati (sconsigliati).
Costi: accessibili, ma le località turistiche sono piccole e isolate. Cala Gonone è il punto di partenza più comodo ma non aspettatevi gli stessi scenari del resto del golfo. se si sceglie Orosei è bene sapere il paese che non affaccia direttamente sul mare.
Vento: scirocco e levante rendono il mare agitato e portano posidonia. Il maestrale è generalmente meno problematico grazie alla protezione del Gennargentu.
Da Arbatax a Villasimius
Arbatax si distingue per le rocce rosse e le spiagge tranquille come Porto Frailis e Lido di Orrì. Bisogna però scendere fino a Costa Rei per regalarsi spiagge meravigliose. Ampi arenili dorati e l’iconico Scoglio di Peppino rendono unico il tratto di costa. Più a sud, Cala Sinzias e Punta Molentis (accesso su prenotazione) introducono a Villasimius, con la sua famosa spiaggia di Porto Giunco (anche qui accesso su prenotazione). Purtroppo anche per Villasimius vale il discorso fatte per molte località. In alta stagione può diventare problematico trovare spazio adeguato nelle spiagge libere.
Costi: Da Arbatax a Muravera i prezzi sono più economici; Da Costa Rei a Villasimius invece i prezzi salgono.
Vento: lo scirocco è il vento più fastidioso. Il maestrale spesso lascia mare calmo. per orientarsi meglio se siete a Villasimius:
- Porto Giunco è ripara dal maestrale.
- Campulongu è ripara dallo scirocco.
Il Sud
Da Villasimius a Cagliari
Non posso dare un giudizio completo: ci sono passata più volte ma senza soste approfondite. Anche Cagliari resta fuori dal mio repertorio, per ora.
Da Pula a Porto Pino
Questa zona è magnifica: da Santa Margherita di Pula fino a Baia Chia, con le spiagge di Su Giudeu, Cala Cipolla e Tuerredda. Da qui in gommone si raggiungono cale spettacolari come Cala Zafferana a mio parere una delle più belle della Sardegna. Più a sud-ovest, le dune di Porto Pino offrono paesaggi quasi desertici. Io ho soggiornato sempre a Pula.
Costi: ampia scelta. Pula è più economica e vivace; Chia invece è più esclusiva e tranquilla.
Vento: il maestrale soffia spesso, ma con intensità minore rispetto al nord. Pula ha delle calette riparate. Il vento di scirocco, invece, non crea grossi problemi.
L’Ovest
Per ora mi manca, ma è considerata la costa più selvaggia dell’isola. L’unica zona che ho esplorato è Alghero, molto affascinante.
Costi: in generale più economica rispetto alle altre zone.
Vento: La costa è esposta ai venti occidentali (maestrale, libeccio, ponente), che rendono il mare spesso agitato: un paradiso per i surfisti. Con scirocco, invece, il mare si calma.
Sintesi sui venti
- Nord: il maestrale soffia molto forte e ci sono pochi ripari.
- Est (Costa Smeralda): problematici sia maestrale che scirocco.
- Est (Tavolara – San Teodoro): lo scirocco muove il mare in quasi tutte le spiagge; il maestrale è più favorevole.
- Est (Orosei): scirocco e levante creano mareggiata; il maestrale è più favorevole.
- Est (Arbatax – Villasimius): il vento di scirocco è problematico; il maestrale è più favorevole.
- Sud (Pula – Chia): il maestrale è frequente e rende il mare mosso. E’ comunque meno intenso che al nord.
- Ovest: lil mare è spesso agitato per via dei venti da ovest; più calmo solo con scirocco




